Il nuovo quartier generale del Gruppo SMI

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La nuova sede del Gruppo SMI da 65.000 m² è il frutto di un progetto di riqualificazione dell'insediamento delle ex cartiere Cima di San Giovanni Bianco; avviato a fine 2011 e completato a metà 2014, tale progetto ha riguardato la totale ristrutturazione dei vecchi opifici e delle palazzine adibite ad uffici, con un occhio di riguardo allo sviluppo sostenibile.

Il progetto di ristrutturazione si basa su un accurato studio delle tematiche ambientali e dell'impatto sul territorio, focalizzato sul binomio “Architettura e Ambiente”, che hanno portato all'adozione di una serie di soluzioni innovative per ridurre al minimo i consumi energetici e l'impatto ambientale del nuovo complesso industriale.

Il nuovo insediamento è dotato di una copertura fotovoltaica del tetto degli stabilimenti di assemblaggio in grado di produrre elettricità per 726 MWh/anno e che consente a SMI di ridurre di circa 320 t/anno l'immissione di anidride carbonica nell’ambiente circostante; tra gli impianti ad alta efficienza energetica installati nel nuovo quartier generale figura anche un impianto solare termico per il riscaldamento dell’acqua utilizzata nei servizi aziendali (bagni, giardini, ecc.).

All'interno della struttura si trova addirittura una centrale idroelettrica, gestita dalla società SMI ENERGIA, che dispone di una capacità produttiva massima di 6 GWh/anno di “energia verde” ricavata dalle acque del fiume Brembo che scorre vicino all'insediamento; la centrale è stata potenziata con l'installazione di una nuova turbina Kaplan, che sfrutta il salto e la pressione dell'acqua.

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L'importanza del binomio Architettura e Ambiente

I lavori di riqualificazione sono stati eseguiti in varie tappe per permettere il trasferimento graduale delle attività dalle vecchia sede ai nuovi ambienti; iniziato nella seconda metà del 2013, il trasferimento di uffici e reparti di produzione SMI si è concluso nel mese di giugno 2014.

Il condizionamento estivo degli ambienti avviene tramite l'impiego di pompe di calore, in sostituzione delle tradizionali apparecchiature elettriche, mentre per il riscaldamento invernale sono stati installati generatori di calore di ultima generazione ad alta efficienza e resa. Al fine di evitare le dispersioni di aria fredda e calda da uffici e reparti di produzione, è stato realizzato un innovativo sistema centralizzato di “raffrescamento”, che prende l'aria dall'esterno, la filtra e la fa circolare negli ambienti interni.

Nel nuovo quartier generale del Gruppo SMI sono state inoltre previste una serie di soluzioni innovative per ottenere il massimo risparmio energetico:
• nuovo impianto di riscaldamento a pavimento degli ambienti, che sfrutta acqua a bassa temperatura proveniente da una caldaia a condensazione (questo tipo di caldaia ha un rendimento energetico superiore rispetto ai normali generatori di calore);
• isolamento degli edifici, riducendo la dispersione termica dell'involucro edilizio e intervenendo su pavimenti e controsoffitti, con la conseguente riduzione dell'energia primaria necessaria al riscaldamento degli ambienti;
• rinnovamento completo degli impianti di illuminazione, con l'introduzione di un avanzato sistema di controllo domotico che permette l'accensione totale o parziale delle luci in funzione del numero di persone presenti in un dato ambiente e della quantità di luce naturale che entra dalle finestre e dai “tubi solari”.

Grazie a tali interventi e con la consulenza della società Sunsaving, SMI ha potuto ottenere dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) il riconoscimento di Titoli di Efficienza Energetica (TEE) e la precisa rendicontazione dei risparmi derivanti dagli interventi stessi.

Tali Titoli, detti anche “Certificati Bianchi (CB)”, sono un incentivo pubblico erogato sotto-forma di contributo economico spettante alle aziende che si impegnano ad effettuare interventi di efficienza energetica per la riduzione dei consumi e per l'ottimale utilizzo delle risorse disponibili; i “certificati bianchi” sono utilizzati negli Stati Uniti e in molti Paesi dell'UE, dove sono conosciuti come “Energy Savings Certificate (ESC)”, “Energy Efficiency Credit (EEC)” o “white tag”.

L'implementazione di tali soluzioni ecosostenibili permetterà a SMI di ottenere su base annua un risparmio energetico nel consumo di gas metano stimato in circa 70.000 Smc (Standard metri cubi) o 57 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) e di acquisire 167 TEE (Titoli di Efficienza Energetica).

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